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Duracell myGrid, il test

Tony Siino Data 30 settembre 2010Categoria Focus, RecensioniCommenti 2 commenti

Ho testato per un paio di mesi myGrid di Duracell. Si tratta di un pad che permette di ricaricare dispositivi come telefonini, lettori MP3 ecc. poggiandoli sulla griglia dopo averli collegati a degli accessori.

La griglia è un oggetto molto gradevole, con un led blu che indica lo stato di ricarica. Per utilizzarla è sufficiente inserire il dispositivo da ricaricare nell’apposita custodia o inserire nel connettore per la ricarica l’accessorio apposito, regolarlo e poi poggiarlo sulla griglia. I tempi di ricarica sono assolutamente paragonabile a quelli “wired” e si possono ricaricare fino a quattro dispositivi contemporaneamente. Toccare la griglia accidentalmente non provoca scosse elettriche. La ricarica avviene soltanto se necessaria e termina automaticamente.

Ho utilizzato il pad prevalentemente per ricaricare il mio storico Nokia N95 8Gb. L’inserimento del connettore non è complicato ma se avevate pensato di poggiare il telefonino sulla griglia e caricarlo non funziona esattamente così (purtroppo). Di certo va meglio rispetto al caricabatterie classico. :)

Duracell myGrid

Ho anche fatto qualche test con l’iPhone di qualche amico e la cover era estremamente dura (non siamo riusciti a inserirla). Posso immaginare che usando la cover come custodia si possa guadagnare in immediatezza (a quel punto basta poggiare l’iPhone sul pad).

MyGrid costa online 79,57 euro (più gli accessori specifici per i dispositivi da ricaricare).

In sintesi si tratta di un accessorio interessante e comodo, seppure meno immediato di quanto si possa immaginare.

Grazie a Procter & Gamble e a Digital PR per avermi dato la possibilità di effettuare il test. :)



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2 commenti »

    • Oh my god, it’s so unnecessary! ^_^

    • Penso sia un dispositivo interessante, in pratica il futuro dell’alimentazione di portatili e handhelds vari come anche il concorrente Powermat. A mio parere però la spinta verrà data solo dopo l’integrazione in molti dispositivi dell’accessorio di caricamento, a quel punto i produttori dovrebbero quindi convergere verso uno standard da utilizzare con qualsiasi “Pad” e favorirne la diffusione (vedi un po’ storico USB).

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